Questionario Gli strumenti per difendersi dall’ inquinamento invisibile 1. Quale è il principio di funzionamento del Copribottiglia Skudo® È la applicazione pratica di una nuova disciplina scientifica denominata «Elettrodinamica Quantistica dell’ Acqua», introdotta in Italia dai fisici Del Giudice e Preparata. Grazie alla particolare conformazione cilindrica, i tre nanoprocessori Skudo® inseriti in soluzione micronizzata nel bordo del tessuto in neoprene agiscono in controfase e orientano le molecole dell’ acqua nella direzione auspicata da chi lo tiene in mano. Il Copribottiglia Skudo® funziona per magía, non è stata ancora trovata una spiegazione scientifica vera a propria. Il Copribottiglia Skudo® funziona sulla base del campo magnetico terrestre. Difatti, se non lo si tiene in posizione orizzontale non ha alcun effetto sull’ acqua in esso contenuta. Il Copribottiglia Skudo® è la piú lampante esemplificazione dell’ effetto placebo: non fa assolutamente niente ma chi lo compra ci crede e beve di gusto. Esente 2. Qual è il modo piú veloce e comodo per sapere se una persona presenta un accumulo di «radiazioni gamma» nel corpo? Effettuare la prova della acetilcolina ponendo il dorso della mano sulla fronte. Effettuare la «prova della acetilcolina» ponendo il palmo della mano sulla bocca dello stomaco. Effettuare la «prova della acetilcolina» ponendo il palmo della mano sulla carotide destra. Effettuare la «prova della acetilcolina» puntando il dito indice al centro del petto. Effettuare la misura della risonanza della lunghezza d’onda fittizia 5,2 sulla carotide destra mediante antenna di Lecher Marconi Limardo. Esente 3. I «Cerotti Skudo®» proteggono dalle radiazioni puntiformi di tipo gamma accumulate nel corpo? No, sono perfettamente inutili e non andrebbero usati. No, ma aiutano a tenere in equilibro i dodici meridiani di agopuntura secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Sì, nel giro di due o tre mesi, cambiando cerotto ogni giorno, le radiazioni nel corpo spariscono gradualmente. Sì, ma è necessario dormire per almeno un mese su una schermatura completa Geoprotex®, cioè composta di due parti, per materasso e per la testiera, cambiando i cerotti Skudo® ogni mattina al risveglio. Sì, nel giro di sei mesi circa, cambiando cerotto ogni giorno, le radiazioni nel corpo spariscono gradualmente. Esente 4. La crema Skudo® è un prodotto cosmetico? Sí, ma il suo impiego principale è per difendersi dall’ elettrosmog. No, ma indirettamente porta benefici alla pelle perché blocca o converte le radiazioni non ionizzanti. Sì, in particolare può essere usata come brillantina nei capelli. No, non ha nessun effetto a meno che uno non abbia già installato nel letto la doppia schermatura Geoprotex®. Sì, è consigliabile come fondo tinta. Esente 5. Ho un ascesso a un dente. Quale cerotto Skudo® posso usare per coadiuvare nella terapia? Il cerotto azzurro per facilitare lo spurgo del pus. Due cerotti rosso e azzurro attaccati insieme su un lato del naso. Il cerotto rosso per facilitare lo spurgo del pus. Il cerotto giallo sulla fronte. Il cerotto azzurro per reprimere ogni manifestazione di gonfiore. Esente 6. Quanto dura il funzionamento del cerotto Skudo® rosso ai fini del miglioramento dell’ equilibrio quando applicato due dita sotto l’ ombelico? Un giorno. 36 ore almeno. Un’ ora. 12 ore. Una settimana. Esente 7. La schermatura Geoprotex® è certificata ufficialmente? Sí, da varii Enti fra cui anche università italiane ed estere. No, è un prodotto esoterico di cui non si sa bene né la efficacia né la durata. Sí, molti medici la usano per i loro pazienti. No, in nessun caso l’ ufficio brevetti rilascia attestati per questo tipo di prodotti. Sí, tanto è che si può dedurre dai costi in quanto dispositivo medicale. Esente 8. A che cosa serve il Geoprotex® GUM®? A decontaminare cibi, bevande e prodotti vari, inclusi farmaci e sigarette, dalla componente radioattiva dell’ inquinamento invisibile. A difendersi dal campo elettromagnetico in bassa frequenza. A disintossicarsi dopo una forte bevuta di alcol A difendersi dai raggi cosmici. A difendersi dal campo elettromagnetico in alta frequenza se posizionato su una radiazione tellurica puntiforme ionizzante. Esente 9. La “antenna di Lecher” serve per combattere l’inquinamento invisibile? Sì, perché consente in pochi istanti di verificare la presenza di accumulo di radiazione gamma sul corpo e così convincere il cliente a prendere i giusti provvedimenti per eliminarlo. No, questa antenna non vale niente. Sì, perché consente in pochi istanti di verificare la presenza di infezioni sottocutanee difficili da trattare persino con antibiotici. No, perché è un semplice strumento di rilevazione e non ha niente di intrinsecamente adatto per neutralizzare l’inquinamento invisibile. No, perché non è un dispositivo scientifico. Esente 10. A che cosa serve il «retro-testiera Geoprotex®»? A difendersi dal mal di testa quando si guida l’ automobile, quando messo sul sedile, oppure quando si lavora al videoterminale, sempre se viene posizionato sulla seduta in modo da prendere anche un po’ di schiena. A proteggere la testa dal campo elettromagnetico in bassa frequenza favorendo cosí la decontaminazione dalle radiazioni ionizzanti di tipo gamma provenienti dal sottosuolo. A sostituire la schermatura completa Geoprotex® da mettere sotto il materasso, per quelli che vogliono risparmiare un po’ di soldini. A proteggere la testa dal campo elettromagnetico in bassa frequenza favorendo cosí la decontaminazione dalle radiazioni ionizzanti di tipo gamma provenienti dal sottosuolo, a patto che uno abbia già installato la schermatura completa sotto il materasso. A difendersi dall’ inquinamento invisibile causato dalle cosí détte «onde anomale». Esente 1 out of 10 Time's up